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domenica 3 giugno 2012

L'ORA DELLE TENTAZIONI

Gli stessi gusci di cui ci vestiamo nella vita di tutti i giorni, possiamo osservarli anche nei social network.
Migliaia di pacche sulle spalle, complimenti, "mipiace", che adoperiamo per rallegrarci la giornata, per sfamare il nostro bisogno di consolazione.

Le giornate scorrono secondo i nostri programmi, facciamo programmi per tutto, tutto deve andare secondo i piani, nessun intoppo.

Stiamo con il sigaro piantato in bocca a bofonchiare: "Adoro i piani ben riusciti."

Due settimane fa mi è capitato di vedere parcheggiata, di fronte al municipio di una città, una Ferrari fiammante.
Sostava lì perché attendeva una coppia di sposi con al seguito gli invitati, tutti erano molto composti, eleganti, niente urla e tonnellate di riso.
Insomma il tipo di persone che non avevano indosso il “vestito buono”,  ma che hanno solo vestiti buoni.
Una musica allegra stava suonando in sottofondo, dei musici di strada, mendicanti, si erano avvicinati al gruppo riunito per l'evento.

Era la perfetta immagine delle cose che non vanno secondo i nostri piani, progetti curati minuziosamente, che non tengono conto però dei fattori esterni, della variabile stocastica.

Se la nostra delicata composizione è fatta di pesi leggeri, come una scultura di Calder, la facilità con cui è possibile minarne l’equilibrio fa gola a chi ne comprende la natura effimera.

Le perle, anch’esse opere d’arte, sono frutto di un sistema di difesa che entra in azione quando un corpo estraneo penetra all'interno di un'ostrica.

Agenti esterni possono cambiare natura alla struttura delle cose, scombinare i nostri piani, deviare i nostri percorsi o addirittura modificarne il traguardo.

L'abilità sta proprio convertire un imprevisto in un'opera d'arte.

Miles Davis durante in concerto, nel bel mezzo di una improvvisazione, si ritrovò con il pianista che aveva inserito un accordo sbagliato, lui allora adagiò una nota perfetta, tesa, che risolse l'errore.
Alla fine, nei camerini, andò incontro al musicista che lo attendeva tremando e lo ringraziò di quell’accordo, offrendo una incredibile lezione: quanto in teoria può rovinare un ipotetico equilibrio, in realtà trasforma la banalità in eccezione.

Viceversa, la nostra esistenza sarebbe una patetica monotonia,

"La casa, la chiesa, a modo e per bene, campana che suona, la notte che viene, cattolico decoro."
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Ascoltando:
C.S.I., Linea Gotica, 1996
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1 commento:

  1. Bello. Come tanti imprevisti, come la realtà.
    Anche il corredo musicale CSI.

    Sui gusci dei social network ho fatto riferimento in un commento precedente.

    Buona scrittura ancora


    S.O.

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